8 Marzo 2017: Spero che questa sia l’ultima Festa della Donna

Devo ammettere che ho una sincera speranza che questa Festa della Donna dell’8 Marzo prima o poi diventi una ricorrenza vecchia e in disuso. Che accada il prossimo anno ovviamente mi sembra troppo ottimistico, eppure sarebbe pure ora! Vi spiego perchè ho questo desiderio.

Prima di tutto faccio subito “outing”: quando ero piccolo (o adolescente) ho sempre avuto immenso piacere a portare a casa fiori o cioccolatini alla mia mamma in questa giornata così popolare. Si, pensavo fosse un bel pensiero e difatti il suo sorriso sincero ripagava certamente per tutta la paghetta settimanale (o mensile) investita in quel mazzo di fiori colorati. Ho continuato a fare regali e regalini l’8 Marzo di ogni anno, ma forse sempre con un po’ più di automatismo. Negli ultimi anni poi, ho cominciato a rifletterci su… ecco, qui le cose si inceppano.

Vedendo quello che succede ultimamente (chissà, forse succedeva anche prima ma non me ne accorgevo), questo entusiasmo sta scemando velocemente e, con lo sbiadirsi di questo, vedo quello che realmente questa “festa” è, il suo spirito, la sua anima. E non mi piace.

Quello che quest’anno ho notato più di sempre è proprio questa ipocrisia, neanche tanto velata. Sbandieramenti di tutti sul fatto che siano i più grandi sostenitori di questo strano essere chiamato “donna”. Sbandieramenti ovviamente prima di tutto fatti per vendere di più, per farsi notare, per fare i ruffiani.

La prima deludente realizzazione l’ho avuta guardando per caso l’ultima pubblicità della Vodafone di qualche giorno fa… ma avete visto (e soprattutto sentito) che messaggio smielato, banale e ipocrita perfettamente accompagnato e reso quasi credibile dall’attraente e sorridente Patrick Dempsey?  Guardate qui il video: http://news.vodafone.it/2017/03/03/festa-della-donna-il-nuovo-spot-vodafone-con-patrick-dempsey/

Poi, oramai allerta, ho notato con più frequenza tante stupide o (banalmente) ipocrite affermazioni sul tema o addirittura stratagemmi di comunicazione di marketing. Un altro esempio? La pubblicità di un film realizzata con un gran bell’attore (ipoteticamente) nudo ma ‘artisticamente’ contornato da fiori di mimosa (certo, parlo di Fassbender e del film La Luce Sugli Oceani). Al link qui di seguito la polemica nata su questo scadente escamotage per portare qualche persona in più nelle sale:  http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2017/03/06/foto/festa_dell_8_marzo_con_fassbender_la_pubblicita_per_il_film_indigna-159880568/1/#1

Ce ne sarebbero centinaia di cose assolutamente irrilevanti e cretine da menzionare in questo post… ma appunto, dovrebbero essere irrilevanti. E oggi è ancora il 7 Marzo! Vediamo domani che succede.

Insomma ragazzi, facciamo un passo indietro per favore! Ricordiamoci perché questa festa esiste prima di tutto. Rendiamoci conto che sono passati circa 110 anni da quando fu pensata questa giornata, atta a rivendicare il diritto politico e giuslavorista delle donne. (Se vi interessa un po’ del backgroup storico: https://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_internazionale_della_donna).

Ma è possibile che domani, come ventimila donne operaie nel 1909 a New York, si faccia nuovamente uno sciopero delle donne per rivendicare gli stessi diritti dell’uomo? Possibile che così poco sia cambiato? Possibile che la nostra società sia riuscita ad evolvere così drammaticamente in ambito scientifico, sociale o medico eppure ancor oggi si noti un’evidente squilibrio tra gruppi della società di sesso opposto? Quanto tempo ancora prima di renderci conto che tante delle differenze sociali che forziamo sul gentil sesso non hanno senso di esistere? Perchè siamo così oziosi nell’attuare questo cambiamento? L’esserne spaventati è irragionevolo, nonchè controproducente.

Per essere franchi, nell’obiettività dei fatti, si percepisce che tanto (per fortuna) è cambiato dal 1909! Tante cose sono migliorate nell’ovvia scelta verso una giusta equiparazione dei diritti tra uomini e donne. Allo stesso tempo però, la TV, il web e tantissime persone non ci fanno dubitare neanche un istante sul fatto che sia ancora tanta la strada da percorrere per rendere finalmente obsoleta questa festa.

Il miglior modo di festeggiare la donna sarebbe quello di dimenticarsi della giornata di domani. Dimenticarsi di questa giornata usata come occasione o per far finta di rispettarla come si rispetterebbe un uomo o per ‘frusciarsi‘ (direbbero a Napoli… ‘sciuscià‘ anzi, per essere precisi) di quanto si sia una persona civile e moderna. Il miglior modo di festeggiare la donna (come quello del festeggiare l’uomo), è non notando la differenza di trattamento in dipendenza del sesso e del giorno della settimana. Lo so che è banale… eppure…

Spero sinceramente che tutti insieme faremo di tutto per far si che l’anno prossimo non ci sia bisogno di festeggiare questa giornata… anche se so che la festa probabilmente si terrà, ma forse questo nostro sforzo ne farà uscir fuori nuovamente la vera natura.

Viva l’essere umano… la cui festa dovrebbe essere (e in futuro sarà, ne sono certo) 365 giorni all’anno!